Enrico, tecnico on the road

Con la sua barba sale e pepe e lo sguardo profondo da attore Hollywoodiano, Enrico è una delle colonne portanti di Sonnocheck per il servizio di polisonnografia a domicilio a Roma. Dai viali alberati dell’EUR ai vicoli del centro storico, dalle periferie buie al lungomare di Ostia, sono veramente pochi gli angoli della Capitale in cui la sua Smart non ha messo piede, pardon ruota, per portarlo nelle case dei pazienti.

Lavora nel mondo della medicina del sonno praticamente da sempre. Tecnico specializzato in Polisonnografia a domicilio, è entrato in questo mondo dal 2003 lavorando per svariate aziende del settore tra cui una multinazionale come referente della linea sonno per gli strumenti di diagnostica e medical devices in genere.

Quello che colpisce di Enrico è la sua capacità innata nello stabilire un rapporto profondamente empatico con i pazienti fin dal primo contatto. Qualità fondamentale in un mestiere in cui è sì importante conoscere a menadito la strumentazione e l’aspetto tecnico, ma ancora più importante è riuscire a mettere il paziente a proprio agio infondendogli fiducia e sicurezza nelle procedure necessarie per il monitoraggio del sonno.

E poi Enrico è un artista. Chi l’ha sentito suonare dice che le sue cover di Ed Sheeran rigorosamente unplugged, voce e chitarra, sono quasi meglio dell’originale. Forse è proprio quella sua voce rotonda da rocker e speaker radiofonico che ipnotizza positivamente il paziente convincendolo che tutto andrà bene.

In questo post vogliamo scoprire qualcosa di più su Enrico e sulla sua esperienza con Sonnocheck. Lo incontriamo mentre organizza gli appuntamenti con i pazienti di questa sera.

 

 

Enrico, cominciamo da questa cosa di Ed Sheeran.

Mah, mi piace la sua musica e mi piace reinterpretare i sue pezzi. Ormai tutti i miei amici mi dicono che come sentono Ed Sheeran pensano a me. Uno di loro che ha ascoltato prima la mia versione di una canzone e solo dopo quella originale mi ha detto: sai mi piace di più come la fai te. A volte abbiamo degli amici che non stanno molto bene con la testa.

Enrico, spiegaci un po’ in cosa consiste la preparazione degli appuntamenti con i pazienti

La prima cosa che faccio appena mi viene segnalato un nuovo paziente è andare sulla dashboard online di Sonnocheck per verificare dove abita il paziente e quando poterlo inserire nel calendario degli esami già programmati. La dashboard è un’app on line di Sonnocheck che mi permette di gestire i mie pazienti dallo smartphone ed avere in ogni momento il quadro completo degli appuntamenti programmati con tanto di mappa con le bandierine dei luoghi da visitare. Una volta essermi fatto un’idea di quando posso inserire il nuovo paziente lo chiamo immediatamente per fissare l’appuntamento.  La mia regola è, prima lo chiamo e prima lo faccio sentire rassicurato facendogli percepire da subito che verrà seguito da un gruppo di persone attente, scrupolose e competenti. Poi predispongo la strumentazione per l’esame di polisonnografia andando ad impostare sul dispositivo i dati specifici del paziente quali i dati anagrafici, l’orario di addormentamento, il peso e l’altezza.

E una volta a casa del paziente come lo prepari per l’esame?

Gli sorrido, cerco di stabilire subito una relazione umana prima di passare alle questioni tecniche su come va utilizzata e applicata la strumentazione. Prendo nota di alcune informazioni sulla storia del paziente, quali il motivo per cui fa l’esame o se sta seguendo delle terapie, insomma tutte informazioni che sono utili poi al medico che referterà l’esame per avere un quadro clinico completo del paziente. Capita spesso che le persone siano pensierose o poco rilassate. Io utilizzo sempre questa frase: questo è l’esame più bello del mondo, lei deve soltanto dormire! Devo dire che funziona sempre.

Poi torni il giorno dopo a casa del paziente e…?

Chiedo al paziente come è andata la notte prendendo nota di eventuali problemi che ci possono essere stati durante il monitoraggio e spiego al paziente quali saranno i tempi e le modalità per ricevere l’esito dell’esame. Dopo di che invio tutti i dati della registrazione alla struttura centrale di Sonnocheck che si occupa poi di gestire il processo di refertazione tramite i medici specialisti che collaborano con noi.

Quali sono le domande che ti fanno più spesso i pazienti? Di cosa si preoccupano?

Molti dei pazienti, quando torno a ritirare il dispositivo il giorno dopo, mi dicono che non sono riusciti a dormire. Hanno il timore di dover ripetere l’esame. Sorrido nuovamente e li rassicuro dicendogli che il 90% dei pazienti mi dice questa cosa e il 90% delle volte è solamente un timore infondato perché hanno dormito regolarmente.

Capita spesso che l’esame vada ripetuto perché qualcosa è andato storto durante la registrazione polisonnografica notturna?

Diciamo che può capitare, ma l’incidenza è davvero bassa. Parlando di numeri , potremmo dire che uno ogni 40-50 pazienti deve ripetere l’esame, quindi stiamo sotto al 2%. Comunque la ripetizione dell’esame viene fatta da Sonnocheck a titolo completamente gratuito quindi possiamo dire che l’esame viene portato a termine con successo nella totalità dei casi.

Dimmi degli esami pediatrici. Quali sono gli aspetti specifici e le difficoltà dell’esame di polisonnografia ai bambini?

Il problema degli esami pediatrici riguarda solamente la sfera emotiva. L’esame è tecnicamente lo stesso. Purtroppo i piccolini hanno molta paura di questa figura oscura chiamata tecnico della polisonnografia come se fosse un orco delle fiabe. Ma come nelle fiabe, anche gli “orchi” (come me) hanno un’evoluzione positiva e come per magia, si arriva sempre ad un lieto fine. Con i bambini diventa fondamentale la collaborazione dei genitori.

Cosa ti piace di più di questo mestiere e di quali aspetti faresti volentieri a meno

Mi piace lavorare in totale autonomia. Trovo questo lavoro estremamente divertente, mi piace avere il contatto con le persone e metterle a proprio agio, e le persone questo lo percepiscono totalmente. Sono cosi ricettivi che lasciano tutti delle recensioni super positive sul nostro sito. In realtà a volte mi sento un pò a disagio per le belle parole che scrivono anche perché sono tutte così positive che sembrano quasi finte. Riguardo gli aspetti negativi, in tutta sincerità, non riesco a trovarne in questo momento.

Sono molti anni che lavori in questo campo. Sapresti dirmi il numero approssimativo dei pazienti che hai visto?

Direi non meno di 5000.

Raccontaci qualche storia divertente o toccante che ti è capitata durante le tue visite a casa dei pazienti.

Una volta non riuscivo più ad uscire dal bagno di un paziente, la porta non si apriva più ed in due ci siamo messi a cercare di far scattare la serratura tra una spallata e l’altra…una situazione surreale ma divertentissima!!!

Perché hai scelto Sonnocheck e cosa ti piace di questa azienda?

Sonnocheck non rappresenta una scelta. Sonnocheck rappresenta qualcosa che ho ritrovato. Era dentro me da sempre. Mi piace questa azienda perché ho trovato dei meravigliosi esseri umani con cui collaborare. Abbiamo la stessa visione del mondo e nonostante il lavoro venga svolto con estrema professionalità e serietà ci divertiamo molto. In questa azienda posso crescere, esprimere tutto il mio potenziale, anche quello creativo senza doverlo reprimere.

Il tuo sarebbe il lavoro più bello del mondo se…

Fare ciò che mi piace e mi diverte lo rende già il lavoro più bello del mondo e aggiungo dicendo che, più mi diverto più lavoro e più produco.

Ringraziamo Enrico e lo lasciamo ai suoi strumenti e ai suoi preparativi per gli appuntamenti del giorno. Stasera lo aspettano un paziente pediatrico alla Giustiniana, una signora vicino Ostia e un ultimo paziente in zona Garbatella. Una sorta di maratona intorno al Grande Raccordo Anulare. Ma per Enrico, rocker, papà e tecnico gentiluomo, è solo un altro giorno da tecnico on the road.

sonnocheck.it

 

 

 

 

 

 

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